Paolo Pace

Paolo Pace (FdI): «Con Parisi un nuovo piano di trasporti veloci»

Intervista a Paolo Pace, candidato al Consiglio Regionale del Lazio per Fratelli d’Italia. Trasporti, sanità e rifiuti i punti principali del programma di centrodestra, che mira a conquistare la Regione dopo 5 anni di presidenza Zingaretti.

 

– In questi giorni di maltempo e di gelo si è discusso molto su come si dovrebbe affrontare il problema della mobilità, in particolare per i piccoli comuni e per Roma. Qual è la sua idea al riguardo?

Lei sta toccando un problema estremamente importante e gravoso per la nostra Regione ed in particolar modo per tutte le migliaia di persone che insistono per ragioni di lavoro e di studio su Roma. Vede, fino ad oggi gli amministratori hanno pensato più agli interessi delle Lobby e a non inimicarsi i “Poteri Forti” piuttosto che i cittadini.

Sia io che il mio partito abbiamo le idee molto chiare su cosa fare per iniziare un programma di risoluzione di questo problema, ma per metterlo in atto dobbiamo essere nella posizione di poterlo fare, e questo sta solo nelle mani degli elettori, se andranno a votare e faranno vincere il centro destra.

Comunque il dato è che nella nostra Regione ogni giorno si muovono 500 mila pendolari.

Il Lazio è infatti la seconda Regione in Italia per numero di pendolari. Il mio impegno sarà quello di individuare e promuovere ogni azione possibile per accedere a finanziamenti di sviluppo regionale allo scopo di incrementare le linee ferroviarie e promuovere l’adozione di gruppi di lavoro ed ascolto che operino per la realizzazione di piani del trasporto che dovranno contemplare la riduzione dei tempi, la certezza di posti auto nei parcheggi di scambio, l’integrazione/coincidenza con il trasporto locale e soprattutto stazioni sicure.

Paolo Pace
Le immagini del Colosseo innevato. Fonte: InMeteo

Per migliorare le note “sofferenze” nell’apparato di trasporto regionale ritengo che occorra predisporre un piano trasporti per incrementare le linee e trasformare quelle vecchie in tratte veloci, cosa di cui mi farò certamente promotore. L’alta velocità deve debuttare anche nella nostra Regione, per dare agli studenti e ai lavoratori, nonché ai turisti, (che potrebbero comodamente raggiungere i nostri magnifici borghi), un sistema di trasporti pubblici efficace ed efficiente.

Occorre, pertanto, invertire la tendenza di alcune importanti aziende, che dichiarano di allontanarsi dal Lazio per difficoltà legate anche all’inefficienza dei trasporti pubblici regionali; suggerendo alle Aziende la stipula di apposite convenzioni favorendo così la crescita occupazionale nel settore.

 

– Sul fronte della sanità, quali errori sono stati commessi da Zingaretti negli ultimi anni, e come il centrodestra intende affrontarli?

Partirò dalla seconda parte della domanda, rispondendole che non sono il candidato Presidente e non posso parlare a nome di Stefano Parisi, ma conoscendone le capacità e l’esperienza so che li affronterebbe in maniera tale da migliorare il servizio ai cittadini, preservando le professionalità eccellenti che ci sono nella nostra Regione.

Rispondendo alla prima parte Le posso dire che la lista sarebbe molto lunga, dal fatto che un paziente del Lazio se vuole essere curato in tempi brevi deve andare in altre Regioni come il Veneto, la Lombardia ecc. sobbarcandosi le spese di trasferimento e vitto e alloggio, quando poi la regione Lazio deve pagare alle altre regioni milioni di euro per queste cure.

Ma non sarebbe meglio dare gli stessi servizi ma a casa del cittadino? Oppure è meglio chiudere delle Sale Operatorie o farle lavorare a singhiozzo per far tornare i conti? Va bene che siamo in campagna elettorale e tutti giocano a spararle più grosse, vede tutti sono buoni a dire come Zingaretti “La forza del fare” ma perché solo ora, non era meglio lavorare in questi 5 anni passati.

 

– Quale sarebbe la best practice per tentare di risolvere la questione rifiuti a Roma e nella provincia?

Come indicato dal programma presentato da Stefano Parisi, entro un anno dobbiamo smettere di esportare i rifiuti, utilizzando gli impianti già esistenti. Verrà data massima attenzione all’impatto ambientale. Si dovrà fare in modo che l’Arpa si impegni a comunicare in tempo reale, anche tramite App, i livelli di qualità dell’aria. Si tratta di un tema serissimo che riguarda la salute di tutti noi, e che non si risolve andando in bicicletta la domenica. Superata l’emergenza, dobbiamo dotarci di un piano rifiuti di lungo periodo.

Paolo Pace
Rifiuti accatastati in una zona di Roma. Fonte: Il Post

Ci sono tecnologie di termovalorizzazione che hanno impatto zero, come succede a Copenaghen. Questa è economia del riuso e green economy. Chi si oppone ai termovalorizzatori di fatto vuole più inquinamento. La differenziata va portata al 70% diffondendo su tutto il territorio regionale le best practices di quei comuni che hanno già superato questa percentuale. Promuoveremo la realizzazione d’impianti di compostaggio diffusi sul territorio.

 

– Se venisse eletto consigliere in una maggioranza di centrodestra, riterrebbe opportuno fare un miglior uso dei programmi operativi regionali?

I POR (Programmi Operativi Regionali) contribuiscono al raggiungimento delle priorità di sviluppo regionali. Sono di competenza nazionale e regionale. Gli ambiti sono: Impiego, Inclusione Sociale e Istruzione. Per cercare di essere più chiaro, miglioramento dei servizi per l’impiego, incremento di qualità e di facilità di accesso all’istruzione terziaria, sostegno alle categorie sociali più svantaggiate. Purtroppo fino ad oggi questi fondi ovvero i bandi che, come detto, dovrebbero finanziare sia iniziative di lavoro, in particolar modo giovanile, e/o di iniziative di carattere pubblico, non si capisce perché passino in un “silenzio assordante”. Ottenendo il solo effetto di vedere rientrare nelle casse dell’Europa circa il 70% degli stessi poiché inutilizzati.

Ecco perché quello che io vorrei fare è offrire la massima pubblicità e far conoscere a tutti, cercando di incoraggiare e andando a cercare persone con idee innovative e/o imprenditoriali da poter finanziare con questi fondi. Creare anche delle incubatrici per dare forza e sbocchi professionali ai giovani, fornendo a tutti la possibilità di usufruire totalmente di questa grande opportunità.

 

– Come candidato al Consiglio Regionale qual è il suo progetto per lo sviluppo agricolo e delle aree rurali?

Come detto per i POR, i PSR (Programmi Sviluppo Rurale) godono anch’essi di finanziamenti Europei e per il periodo 2014-2020 sono stati stabiliti tre obiettivi strategici: il miglioramento della competitività dell’agricoltura; la gestione sostenibile delle risorse naturali e l’azione per il clima; uno sviluppo territoriale equilibrato per le zone rurali.

Anche qui il problema è la poca o nulla conoscenza di queste opportunità e bandi. Con le stesse iniziative già descritte si possono riavvicinare i giovani non solo ad una economia rurale, che in Italia è sempre stata una eccellenza, ma anche creare lavoro e visto che la Regione, in virtù del passaggio di competenza, si è ritrovata con tantissimi terreni demaniali, tutt’oggi incolti e abbandonati, potrebbe anche trarne un piccolo profitto.

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Veduta dei campi del Lazio. Fonte: Unsic

Certo è che il mio programma, su tale argomento, non è finito qui, ma essendo molto articolato ritengo che illustrarlo tutto porterebbe via molto tempo della sua intervista. Sul mio sito potrete trovare in maniera più approfondita altre idee e programmi circa questo argomento. Io ce la metterò tutta per cercare di proporre e far condividere i miei programmi ma, nella malaugurata ipotesi che dovesse venir eletto Zingaretti, Lui avrebbe il Dovere/Privilegio di cambiare ed impegnare le risorse regionali di cui Lei mi ha chiesto.

 

– Dopo un lungo dibattito il centrodestra ha deciso di sostenere la candidatura di Parisi alla Regione Lazio. Non sarebbe stato più opportuno sostenere Sergio Pirozzi, che ha già esperienza di governo e gode di un vasto consenso?

Io la ringrazio della considerazione che ha per me, ma visto che non sono né un alto dirigente di FdI né di FI o della Lega non posso darle una risposta, poiché sono argomenti che esulano dalla mia competenza e non conosco bene i retroscena. Sicuramente da cittadino ed elettore, posso solo interpretare la scelta di Pirozzi come una volontà precisa, non so con quali interessi ma lo scopriremo dopo, di indebolire il centro destra per far vincere Zingaretti.

A riguardo di Stefano Parisi le posso dire che è un grande professionista e persona estremamente preparata, molto più di Pirozzi, che saprebbe dare quello slancio alla Regione Lazio cui tutti vorremmo, speriamo che gli elettori sappiano scegliere tra un immobilismo demagogico come negli ultimi 5 anni e un progressismo attivo.

 

– Cosa dice ad un suo potenziale elettore che le contesta il suo passaggio dal Movimento 5 Stelle a Fratelli d’Italia?

In Fratelli d’Italia ho trovato un ambiente di persone costruttive che vogliono veramente fare l’interesse dei cittadini, questo a me basta, spero di portare valore aggiunto con le mie proposte e la mia voglia di fare. Vede il focus della politica, quella vera, deve essere fatto sulle persone e non sui partiti. Solo questo permetterà di portare alla ribalta persone in grado di rappresentare degnamente i cittadini e rinsaldare quella fiducia verso la politica. L’assenteismo elettorale è dovuto proprio allo scollamento tra la politica e il mondo reale ed alla ormai consolidata mancata rappresentatività di parte degli eletti, che appunto appena eletti vivono nel loro mondo dorato e non fanno nulla o quasi per dare seguito al loro mandato.

Paolo Pace
Il candidato al Consiglio Regionale del Lazio Paolo Pace

– Chi voterebbe se non fosse candidato del partito che rappresenta?

Sono stato molto impegnato per la campagna elettorale e non ho avuto il tempo di conoscere i candidati degli altri partiti, ma se fossi stato un semplice cittadino mi sarei interessato a cercare di trovare una persona seria che volesse concretamente portare avanti i problemi della cittadinanza facendosi portavoce di detti problemi nei Palazzi del Governo Regionale. Praticamente un altro Paolo Pace

 

– Sulla vicenda della riqualificazione dei Mercati Generali, quando era Presidente del Municipio VIII, le ombre della speculazione edilizia hanno spinto molti esponenti Cinque Stelle a boicottare la proposta. Come si difende da tali accuse?

Quando sono diventato Presidente del Municipio VIII ho trovato tutto già fatto. Questo progetto era stato avviato con regolare assegnazione di bando di gara circa 15 anni prima, aveva visto 45 atti amministrativi e dopo ben 25 conferenze di servizio (dove sono stati coinvolti anche municipio, cittadini, associazioni ecc.) ha ottenuto nell’aprile 2016 il nulla osta finale.

Un progetto ormai autorizzato che non poteva essere assolutamente bloccato pena pesanti penali a carico della cittadinanza che l’avvocatura capitolina aveva stimato in oltre 300 milioni, per cui direi di non farsi deviare dall’ideologia sterile fine a se stessa di chi entrato in politica non solo non ha alcuna competenza ma nemmeno un briciolo di buon senso e che l’unica cosa che riesce a fare è dire sempre di no, essere contrario a tutto senza fare controproposte e cercare pure di ostacolare chi lavora per il bene della collettività.

 

– Si è sentito tradito dalla sindaca Raggi?

Perché mi sarei dovuto sentire io tradito? Semmai si devono sentire traditi i cittadini che hanno votato M5S pensando che fosse la soluzione ottimale per risolvere le cose, ma come testimonia la mia stessa esperienza, purtroppo non si sono e non si stanno dimostrando di essere degni della fiducia e dei voti che gli sono stati dati. I fatti sono così evidenti, li viviamo tutti i giorni, che non serve neanche parlarne.

 

– Ad un anno dalla vicenda agirebbe nello stesso modo?

Come in tutte le situazioni, secondo l’angolo di visuale, la colpa è sempre degli altri. Ritengo che il fatto di voler lavorare seriamente ed alacremente, pensavo fosse normale e oltretutto un mio preciso dovere, ma invece si è rivelato il mio errore principale. Certo non trova singolare che tutti quelli che nel M5S lavorano e sono apprezzati dai cittadini vengano prima osteggiati duramente e poi espulsi, veda Pizzarotti a Parma espulso dai M5S e rieletto dai cittadini? Non voglio certo paragonarmi a loro ma sicuramente sono contento di essere uscito da tale organizzazione se non altro per non accostare più la mia immagine a questo loro modo di venir meno alle promesse fatte.

 

 

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