flat tax

La flat tax come diversa visione dello Stato

Cosa prevede la flat tax? Nel contratto firmato da Luigi Di Maio e Matteo Salvini la flat tax è la principale misura che mira a ridurre il peso dell’imposizione fiscale su famiglie e imprese. Prevede infatti due aliquote fisse al 15% (per redditi fino a 80 mila euro), e al 20% (per i redditi superiori agli 80 mila euro) valide per persone fisiche, partite IVA, imprese e famiglie. Per queste ultime sarebbe confermata una deduzione fissa di 3000 euro sulla base del reddito. Per i redditi più bassi vale il principio della “no tax area”. Oggi esistono cinque scaglioni su …

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Bilancio Ue

Bilancio UE ’21-’27: quali novità?

Il 2 maggio scorso è stata presentata in Commissione Europea la proposta ufficiale del nuovo bilancio UE per il settennio successivo 2021-2027. Si tratta, a maggior ragione in questa fase embrionale, di uno stato previsionale della spesa e dell’investimento che l’Unione Europea opererà a favore degli stati membri fino alle porte del 2030. I numeri della proposta ufficializzata dal presidente Jean-Claude Juncker sono piuttosto significativi, anche in termini cabalistici: innanzitutto la programmazione si conclude ufficialmente nel 2027 ma, se consideriamo la tendenza fisiologica delle misure finanziarie di varcare i confini temporali di ciascun quadro pluriennale “contaminando” quelli a venire, sarà …

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Impresa 4.0

Impresa 4.0: ce lo chiede l’Europa!

Nata come Industria 4.0, non ha fatto in tempo a farsi conoscere che già si era evoluta in “Impresa 4.0”: una rivoluzione culturale ed economica che viaggia a velocità asiatiche. Siamo nel pieno della quarta rivoluzione industriale, ma facciamo ancora fatica ad abituarci agli effetti della digitalizzazione. Il mondo va avanti ed internet e l’informatica la fanno da padrone dettando, per mezzo dei colossi informatici e dell’e-commerce, i nuovi parametri del benessere e i requisiti minimi per poter accedere al mercato: è l‘Impresa 4.0. Impresa 4.0 quindi è più di un semplice slogan: la Commissione Europea lo ha declinato infatti …

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coesione

La Politica di Coesione al tempo degli open data: la programmazione 2007-2013 – Terza parte

Clicca qui per la prima parte su Europa 2020. Clicca qui per la seconda parte sull’utilizzo dei fondi europei.   L’Italia ha investito per la propria Politica di Coesione circa 100 miliardi di euro nella precedente programmazione 2007-2013, e prevede di investirne 132 nell’attuale fino al 2020. Con differenze sostanziali sia programmatiche sia finanziarie, dunque, l’Europa continua a investire nello sviluppo locale, nel tentativo di ridurre sensibilmente le disparità tra regioni e regioni all’interno degli stati membri. “Maggiore sviluppo regionale, maggiore coesione nazionale”, uno slogan, che nella sua apparente solidità nasconde numerose insidie, a partire dall’evidente disomogeneità tra aree interne ed esterne …

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fondi europei

Fondi europei e ripartizione delle risorse comunitarie Seconda parte

Dopo aver analizzato il programma di Europa 2020, il secondo dei tre focus sui fondi europei si concentra sull’utilizzo e la ripartizione delle risorse finanziarie.   Il Budget Comunitario. Quanto spende l’Europa? Le politiche europee, e di conseguenza l’attuale programmazione, sono finanziate mediante il bilancio comunitario, che è a tutti gli effetti un bilancio di previsione a due facce: prevede infatti uno stato di previsione della spesa per ciascuna delle dieci istituzioni europee, limitato alle spese di funzionamento e personale, e uno stato di previsione delle spese e delle entrate della Commissione Europea, il c.d. bilancio operativo. Ogni settore di spesa …

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Europa 2020

Da Lisbona a Europa 2020: i finanziamenti europei al tempo della crisi – Prima parte

Inizia l’approfondimento in tre puntate alla scoperta dei fondi europei e del loro utilizzo in Italia. In questo primo capitolo il focus sarà rivolto sul programma Europa 2020. Clicca qui per gli altri articoli di politica internazionale.   La crisi e il superamento di Lisbona Lo scoppio della bolla finanziaria nel 2008 ha spinto l’UE a ridisegnare in tempi brevi il proprio quadro di riferimento politico-economico, in risposta alla crisi mondiale e alle nuove sfide crescenti, soprattutto in campo ambientale e occupazionale. La prospettiva e le priorità sono mutate velocemente, e il perdurare della crisi nel 2010 ha imposto un superamento …

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